Primo piano di un gatto delle foreste norvegesi

Gatto delle foreste norvegesi tra leggende e realtà

Dalla Saga dei Nibelunghi ai giorni nostri, col passare dei secoli il gatto norvegese delle foreste è rimasto un ottimo cacciatore. Questo gattone si distingue per la sua bellezza e per il suo essere indipendente ma al tempo stesso socievole, amante della compagnia, oltre che sensibile ed empatico.

L'origine del maestoso gatto delle foreste norvegesi va cercata tra le leggende dei Vichinghi, quando già allora condivideva il focolare domestico con queste popolazioni - che lo consideravano sacro - o veniva imbarcato sulle loro navi per tenere lontani i topi. Si narra addirittura che perfino gli Dei si accompagnassero a esemplari di Norvegese: il Dio Thor ne sollevò un grosso esemplare per dare prova della propria forza, mentre la dea della fertilità Freia pare andasse alla ricerca del suo amore in giro per il mondo facendo trainare il suo carro proprio da due esemplari di questa splendida razza. Il gatto Norvegese delle foreste vive da sempre tra mito e leggende, quindi, e da quando abbiamo traccia della sua esistenza non ha mai smesso di tenere compagnia all’uomo, deliziandolo con la sua indiscutibile bellezza e il suo carattere particolare e per molti irresistibile.

Carattere indipendente, socievole e giocherellone, ma con classe

Sì, perché il Norvegese è famoso per essere un irriducibile e abilissimo cacciatore, e come tale ama la vita all’aperto e i suoi preziosi momenti di solitudine e indipendenza, ma al tempo stesso è un gatto socievole e affettuoso, che non disdegna affatto la compagnia dell’uomo e che molto difficilmente perde la calma e si innervosisce. Nonostante il richiamo innato per la natura che lo contraddistingue, il Norvegese delle foreste sa però essere calmo ed empatico, e ama godersi anche la vita tra le mura domestiche: è sufficiente mettergli a disposizione spazi tutti suoi che gli consentano di divertirsi ad arrampicarsi e saltare. Infatti il gioco per lui è fondamentale, per questo va d’accordo con bambini, cani e anche altri gatti. Tuttavia, più di molti suoi simili di altre razze, non ama sentirsi dire cosa deve o non deve fare: gli piace essere trattato come un nobile felino al quale con cortesia si domanda accondiscendenza.

Consigli per la cura e il mantenimento

Nonostante sia un gatto a pelo lungo, il manto del Norvegese non fa nodi: è sufficiente spazzolarlo un paio di volte alla settimana. Una spazzolata al giorno è invece necessaria nei periodi della muta per evitare che ingurgiti troppo pelo morto quando si pulisce.

Curiosità e caratteristiche del gatto norvegese

Il Norvegese è un gatto di taglia grande, di costituzione robusta: un maschio può arrivare a pesare 8 kg. Il pelo è semi lungo, con sottopelo lanoso, mentre il pelo superiore è idrorepellente, tant’è che ama moltissimo l’acqua.