Linguaggio dei gatti: come decifrare le loro espressioni facciali

Linguaggio dei gatti: come decifrare le loro espressioni facciali

Per cogliere le intenzioni del gatto e perfino i suoi messaggi basta osservare le sue vibrisse, gli occhi e le orecchie.

I gatti sanno comunicare in un modo complesso e articolato. Per farlo, non usano solo la voce ma anche, anzi soprattutto, il linguaggio del corpo. Per capirlo è quindi fondamentale conoscerne gli atteggiamenti corporei e, in particolare, la mimica facciale. La direzione delle vibrisse, delle orecchie, l’espressione degli occhi, sono quindi di primaria importanza.

Dalle orecchie alle vibrisse del gatto: ogni dettaglio ha un suo perché

Le orecchie del gatto non assumono mai posizioni casuali: se sono dritte, sta semplicemente attento a quanto gli succede intorno. Quando invece le dirige all’indietro, significa che è impaurito da qualcosa. Se poi le appiattisce del tutto, fino quasi a farle scomparire, significa che è davvero terrorizzato e che, per reazione per esempio alla presenza di un altro gatto, può attaccare. In questo caso è bene non disturbarlo.

Le vibrisse, oltre a essere impiegate come sensori, sono indici dei suoi stati d’animo: quando il micio è tranquillo, i baffi del gatto sono ad arco. Se sta per attaccare, sono rivolti verso l’indietro. Se invece le punta in avanti, è incuriosito.

Gli occhi del gatto, quello che forse più ci affascina, a volte sembrano misteriosi e indecifrabili. Ma con un po’ di attenzione si può notare che se il micio ha paura le sue pupille si dilatano, mentre quando è voglioso di coccole e sta esprimendo affetto al suo padrone, i suoi occhi, a partire dalle palpebre, si assottigliano.

Il gatto impaurito è sempre da rispettare. Non cercare di afferrarlo contro la sua volontà, non forzarlo in nulla, potrebbe infatti reagire alla paura sferrando un attacco. Se vedi le pupille dilatate, le orecchie basse e il pelo gonfio, aspetta che si calmi prima di intervenire.
Le vibrisse fungono da scudo protettivo per la testa del gatto. Sono infatti in grado di allertarlo poco prima di un possibile impatto: indicano esattamente la larghezza del suo corpo, in questo modo il felino, prima di infilarsi in una strettoia, sa già se riesce a passare o se rimane bloccato.