NUTRITRE GATTINO

Come nutrire il gattino

Quando ci si trova ad avere a che fare con un gattino molto piccolo, è importante sapere come comportarsi con lui, il che significa saperlo accudire per garantirgli il benessere da tutti i punti di vista.

Un gattino trovatello ha bisogno di molte cure e attenzioni. La prima cosa da fare è recarsi dal Medico Veterinario per verificare l’età del piccolo e il suo stato di salute. Sarà sempre il veterinario a dare tutte le indicazioni su quale tipo di cure e alimentazione sarà necessario somministrare al gattino, in base alla sua fase di vita.

Come accudire un gattino molto piccolo

Dato che normalmente fino alle quattro settimane di vita circa un gattino necessita del latte materno dal punto di vista nutrizionale, se il gattino di cui dobbiamo prenderci cura fosse un trovatello molto piccolo e non ci fosse a disposizione una gatta che lo possa/voglia allattare, dovremo alimentarlo con un apposito biberon con latte artificiale, specificamente formulato per gatti.
Si tratta di un’impresa che richiede tempo, pazienza, e molta attenzione. I gattini così piccoli infatti mangiano molte volte al giorno, la quantità di latte assunta va controllata e il peso del gattino va costantemente monitorato. Inoltre, poiché il gattino non ha ancora imparato a svolgere da solo le naturali funzioni fisiologiche, bisogna sostituirsi a mamma gatta nella stimolazione di vescica e intestino, con leggeri massaggi, affinché si liberi regolarmente. E ovviamente bisogna sempre mantenerlo asciutto e pulito.

Insomma, è un vero impegno, che non va preso alla leggera e che preferibilmente andrebbe lasciato a mani esperte.

Accudire il gattino nel primo anno di vita

Dopodiché, il primo anno del gattino è cruciale in quanto rappresenta la fase in cui completerà il suo sviluppo, pertanto è fondamentale garantirgli le attenzioni necessarie per una crescita sana. Durante questo periodo passa dall’ “infanzia” all’età adulta; un gattino rispetto ad un gatto adulto avrà bisogno di ricevere dall’alimentazione il doppio delle energie. Dalla sesta all’ottava settimana di vita potrà essere completamente svezzato e abituato a un alimento specifico per gattini, completo e bilanciator, formulato per supportare la sua crescita. In questo periodo si raccomanda di suddividere la razione alimentare raccomandata sulla confezione in tre o quattro pasti al giorno e di lasciare sempre a disposizione una fonte di acqua fresca, pulita.
Questo tipo di alimentazione (“dare poco e spesso”) gli garantisce il corretto apporto di nutrienti, in una maniera adeguata per il suo piccolo stomaco in via di sviluppo.

Come si alimenta il gattino

Gli alimenti secchi inumiditi o quelli in scatola a temperatura ambiente possono diventare sgradevoli e anche andare a male se lasciati diverse ore all’aria aperta, quindi le porzioni non consumate devono essere rimosse dalla ciotola ed eliminate dopo un’ora. Nel caso in cui fosse necessario cambiare la sua alimentazione, è sempre importante farlo gradualmente in un periodo da 7 a 10 giorni, per proteggerlo da disturbi digestivi.

I gattini tendono a essere “mangiatori occasionali” perché assumono un gran numero di piccoli pasti durante l’intera giornata. Dopo aver consumato una porzione di alimento, lo lasciano e ritornano a mangiarlo in più volte. Questo comportamento non deve essere confuso con un rifiuto o una riluttanza verso il cibo, tuttavia se il rifiuto all’alimento è prolungato e/o il tuo gattino mostra segni come svogliatezza, diarrea, o altri disturbi è consigliato consultare un veterinario.
Dai sette mesi a un anno di età, lo stomaco e la digestione saranno sviluppati abbastanza da poter ridurre il numero di porzioni di alimento a due volte al giorno. I gattini dovrebbero essere nutriti individualmente e le quantità da somministrare dipenderanno dalla sua attività e condizione corporea, seguendo i consigli del Medico Veterinario e sempre rispettando le razioni giornaliere raccomandate sulla confezione.

Ora sei pronto ad aiutare il tuo gattino per supportarlo durante la fase di sviluppo nel suo primo anno di vita e prepararlo per una convivenza lunga e sana!