Tutto quello che c'e da sapere sui gatti anziani

Tutto quello che c'e da sapere sui gatti anziani

Come prendersi cura dei gatti senior, aiutarli a vivere a lungo e a mantenersi in salute anche in questo stadio della loro vita. Dalle attenzioni quotidiane alla giusta alimentazione.

L'aspettativa di vita dei gatti si è allungata

considerevolmente e questo grazie alle vaccinazioni, alla possibilità di fornire loro un’alimentazione corretta ed equilibrata e alla maggiore attenzione alla loro salute. Così, se desideri sapere tutto sui gatti anziani, è bene che tu sia consapevole del fatto che un gatto entra nella terza età solo dopo i 7-8 anni, e che fortunatamente la vita da senior può durare davvero molto.

Quando il tuo gatto entra in questa fase, è il momento di essere ancora più consapevole dei suoi bisogni poiché devi essere in grado di riconoscere i sintomi dell'invecchiamento e rispondere con le dovute attenzioni. Per esempio, l'agilità dei movimenti è una delle prime cose da monitorare: se ti rendi conto che il micio esita a fare salti che in passato ha sempre compiuto con disinvoltura, oppure che al risveglio da un pisolino fatica più del solito a rimettersi in movimento, potrebbe essere il caso di fargli fare una visita dal veterinario affinché possa monitorare l’eventuale presenza di disturbi ossei od articolari che sono tra i primi segnali dati dall’età.

Attenzione a tutti i segnali

Al di là dei disagi legati al movimento, tipici dell’età, i gatti anziani sono a volte interessati da disturbi cardiaci o renali, oltre che da un normale invecchiamento cerebrale che si può manifestare con cambiamenti nel comportamento. Inoltre, tra i segnali a cui fare attenzione vi sono le alterazioni del peso: se il gatto dimagrisce senza apparente motivo può esserci una causa sottostante da investigare assieme al medico veterinario, mentre se ingrassa potrebbe essere necessario rivedere la sua dieta poiché il gatto anziano, muovendosi di meno, ha bisogno di un apporto calorico minore rispetto al giovane.

In generale, alla base di tutto quello che devi sapere sui gatti anziani e alla loro dieta, c’è il fatto che l’alimentazione deve essere adattata all’età per evitare le difficoltà digestive o i disturbi pancreatici ed epatici. Per assicurarti che rimanga in salute, monitora la regolarità intestinale del tuo amico felino e presta attenzione alla frequenza con cui si abbevera: se noti dei cambiamenti repentini non esitare a segnalarli al tuo medico veterinario. Ricorda, infine, che i gatti anziani vanno stimolati a rimanere attivi e coinvolti nella vita domestica di tutti i giorni: come per l’uomo infatti, non è bene assecondare la crescente tendenza alla pigrizia e all’isolamento ed è importante continuare a dare loro tutto l’amore e le attenzioni che meritano e di cui hanno bisogno.

Il mantello del gatto può dirti molto sul suo stato di salute: quando non è in piena forma il suo pelo può apparire più fragile, diradato e meno lucido.
La senilità del gatto inizia attorno agli 8 anni di vita, quando inizia ad essere più sedentario e perde di vivacità.